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La seconda WE-intervista a…

Eccoci finalmente alla seconda intervista di WE-Women Empowerment, la rubrica di Jobseeds dedicata a raccontare le storie professionali di donne creative, smart, ironiche, in gamba! Quelle donne che svolgono mestieri consueti in modo inconsueto, che hanno creato formule nuove per fare business.

Come avrete notato anche nella prima intervista, qui privilegiamo le storie professionali non preconfezionate, quelle che le singole protagoniste hanno avuto il coraggio di creare! E sono tante, anche se difficili da scovare. Stavolta c’è stato un prezioso ponte in comune tra di noi: una passione spudorata per Roma (la mia città natale) e il buon cibo. Ottimi motivi per conoscere questa donna solare, simpatica e speciale!

Ecco chi incontriamo oggi: 

Maureen Bransfield Gargiulo


foto di Maureen Bransfield Gargiulo

foto di Maureen Bransfield Gargiulo

Maureen ti vuoi presentare e raccontarci brevemente qualcosa di te?

Sono una blogger e la fondatrice di Rome Like a Local.

Sono laureata in Lettere e ho studiato per un anno a Roma partecipando al programma internazionale del Saint Mary’s College (questa Università ha una sede sia negli Stati Uniti che a Roma). Sono nata a Chicago e vivo a Roma dal 2010, anno in cui mi sono trasferita in Italia per seguire mio marito, italianoAmo incontrare persone, viaggiare, scoprire culture, tradizioni e sopratutto cucinare e mangiare bene!

Umm…mangiare bene = cominciamo bene! A proposito…Maureen, ci parli del tuo Blog “Rome Like a Local” ? Da cosa nasce l’idea?

Direi che il blog e’ nato dalla voglia e dalla necessita’ per me di conoscere persone, sviluppare rapporti interpersonali e dal desiderio di operare in prima persona in un settore che mi ha sempre affascinata.

Lavoravo da casa per un’azienda turistica e, malgrado il lavoro mi piacesse, non andando ogni giorno in ufficio, a volte mi annoiavo e soprattutto sentivo il desiderio di fare le cose in maniera diversa, dando una mia impronta ai servizi che venivano offerti.

Nel mio lavoro rispondevo alle domande dei clienti e mi occupavo delle prenotazioni e di organizzare, sotto molteplici aspetti, tour e visite guidate.

Spesso notavo come una grossa percentuale di turisti in visita a Roma spendesse il proprio tempo in città cercando di vedere tutto il possibile in un arco di tempo molto limitato. Quasi nessuna attenzione veniva dedicata a capire e conoscere il vero modo di vivere di questa splendida città e la ricca cultura che la contraddistingue.

Essendo appassionata della buona cucina e della tradizione che ne e’ alle spalle, era per me interessante cercare di lavorare su questo e aiutare i turisti che si rivolgevano a me a scoprire un mondo per loro pressoché’ totalmente nuovo.

Vidi su Facebook un gruppo di blogger che organizzava un aperitivo e con un po’ di faccia tosta mi autoinvitai, malgrado non avessi ancora un blog!

Qual è la Filosofia che ti guida nel tuo lavoro…

Roma e’ una città bellissima ed affascinante ma e’ anche estremamente difficile da scoprire (in ogni senso della parola).

La sua fama internazionale e il mito che la circonda possono spingere il visitatore poco attento a soggiornare in un albergo del centro limitandosi a vedere i luoghi maggiormente conosciuti perdendo la possibilità di scoprire molte delle anime che la caratterizzano.

Ho pensato, con i miei servizi, di offrire qualcosa che a me piacerebbe avere se dovessi visitare una città diversa da quella in cui vivo.

Chiunque, credo, apprezzerebbe avere un “amico locale” con il quale scoprire angoli nascosti e segreti di un posto non conosciuto.

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Cosa ti richiede il tuo cliente tipo? Sono per lo più stranieri o anche Italiani?

In generale i miei clienti sono stranieri anglofoni (sopratutto Americani, ma non solo).

Come accennavo prima molte persone vogliono fare troppo in poco tempo. Vedere tutto il vedibile con un approccio quasi ansioso, organizzando le loro giornate con ritmi serrati.

Pur rispettando i desideri di chi si rivolge a me, cerco di ricordare che Roma e’ una città unica al mondo ma grande e caotica dove anche gli spostamenti apparentemente più banali richiedono tempo e possono risultare stancanti. Inoltre va considerato che sono così tante le cose da vedere che e’ facile sentirsi ‘overwhelmed” fisicamente e mentalmente.

Consiglio sempre di rallentare i ritmi e, alla visita a musei, chiese e luoghi più noti, alternare passeggiate senza una meta precisa perdendosi tra vicoli e piccole piazze.

Spesso proprio questi giri nei quali ci si lascia trascinare dall’istinto e dal solo piacere di fare due passi in maniera tranquilla permettono di scoprire inaspettate meraviglie.

Confesso che e’ per me una grande soddisfazione ricevere ringraziamenti e verificare l’entusiasmo di coloro ai quali, con i miei consigli, ho contribuito a far rivedere l’approccio alla vacanza.

E tu cosa proponi loro?

Solitamente inizio il mio lavoro cercando di valutare con il cliente che a me si rivolge gli interessi e le necessita’ legate al suo soggiorno romano.

Poi cerco di far ambientare e mettere a proprio agio i miei ospiti spiegando il funzionamento delle piccole cose quotidiane come ordinare un caffe’, prendere un gelato, quali sono le abitudini e il modo di vivere del paese che stanno visitando.

Tutte queste cose sembrano banali ma, occorre ricordare che per uno straniero , non lo sono affatto!

Il mio approccio e’ estremamente rilassato e sereno.

Vista la mia più volte citata passione per il cibo, uno dei punti principali della mia offerta e la guida alle specialità e prelibatezze che Roma generosamente offre cercando di abbinare l’aspetto piacevole e ludico alla scoperta di atmosfere e quartieri ancora veraci e caratteristici.

Tutti i miei itinerari sono personalizzati nella durata e nei percorsi secondo le caratteristiche del cliente.

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C’è qualche tendenza a Roma che un turista italiano e straniero non dovrebbe proprio perdere secondo te?

In aggiunta all’immenso patrimonio di monumenti, vestigia storiche e luoghi d’incanto che pressoché chiunque conosce, almeno di fama, un altro aspetto particolarmente interessante e’ quello legato alla scoperta di sapori e piatti di antica tradizione.

Così come avviene su scala internazionale anche a Roma e’ rinata la curiosità e l’interesse per i prodotti più semplici e genuini.

Oggi si parla molto di kilometro 0, gruppi di acquisto, di “street food” e della riscoperta di ricette che valorizzino le molte eccellenze locali.

Sotto questo punto di vista l’Italia e la nostra città ha molto da offrire vantando storicamente una ricchissima varietà di pietanze.

Un tour che riscuote maggior successo presso i miei clienti e‘ quello che offro nel quartiere di Testaccio, popolare rione storico romano dove convive in maniera ottimale l’antico e il moderno, la veracità popolana e la frizzante energia di nuovi progetti artistici e culturali.

In maniera informale e divertente cerco di far scoprire ai miei visitatori scorci fascinosi del rione rendendo la passeggiata più gradevole attraverso la visita a botteghe alimentari storico patrimonio del quartiere e l’assaggio dei loro prodotti.

Nella tua esperienza, cosa cerca uno straniero a Roma e che idea ha dell’Italian Food?

Tutti conoscono Roma e le sue maggiori attrattive.

Tappe fisse sono le visite ai monumenti più noti e rappresentativi: Colosseo, Piazza di Spagna, Vaticano etc.

Dal punto di vista culinario pasta, pizza, cappuccino e gelato sono ormai parole universalmente pronunciate in ogni angolo del globo, ma davvero si conosce cosa siano o meglio, come dovrebbero essere questi prodotti eseguiti secondo le ricette originali?

Malgrado la cultura alimentare stia notevolmente sviluppandosi e cambiando anche all’estero, non è raro che questi prodotti vengano poi effettivamente consumati in versioni bel lontane dall’originale.

La mia “missione” (un po’ scherzo ma non troppo!) e’ quella di provare a sfatare miti e false credenze e far conoscere i veri sapori magari facendone scoprire di nuovi.

Il tuo piatto italiano preferito?

Questa e’ davvero la domanda più difficile di tutta l’intervista!

Se devo scegliere, direi una bella amatriciana, una delle pietanze simbolo della città che, se eseguita a regola d’arte, può essere un vero capolavoro.

Quale la situazione o richiesta più stravagante che ti è capitato di dover soddisfare?

Beh, ne ho diverse ma al momento mi viene in mente l’episodio legato ad una simpatica signora anziana che, appena sbarcata a Fiumicino, dopo un lunghissimo viaggio intercontinentale, mi ha chiesto di organizzarle un trasferimento a Napoli, per provare la vera pizza margherita di uno dei più noti locali partenopei.

Tutto questo mi e’ sembrato divertente e mi ha riempito di ammirazione per le energie della arzilla vecchietta e per la sua venerazione per la pizza!

Cosa ti appassiona di più del tuo lavoro?

Amo Roma e l’Italia.

Mi piace cucinare, mangiare, scoprire le meraviglie che questo Paese offre a profusione dal punto di vista artistico, storico e paesaggistico con una grande varietà.

Cerco di passare questa passione ai miei clienti e ti confesso che e’ una grande soddisfazione ricevere i complimenti ed i ringraziamenti delle persone che aiuto.

Proprio legandomi a questo constato con orgoglio che uno degli strumenti con il quale sviluppo il mio business e’ il passaparola di visitatori rimasti soddisfatti dei miei servizi!

I tuoi prossimi progetti?

Sto cercando di sviluppare un sito web più completo ed interessante, di intensificare il numero di articoli e reportages pubblicati nel blog e, passando al lato più  operativo della mia attività, aggiungere nuovi servizi ai miei clienti come ad esempio la possibilità di organizzare “home cooked meal” partendo dalla spesa mattutina nei mercati rionali alla preparazione, insieme, delle pietanze che poi verranno consumate. Tutto questo nell’ottica di rendere più completa e tangibile una giornata di vera vita romana.

foto di Maureen Bransfield Gargiulo

Se quindi siete anche solo di passaggio a Roma o volete trascorrere una vacanza come solo un “local” a Roma farebbe, bhè non vi resta che contattare Maureen tramite il suo blog Rome like a local (ma è anche su FB, Twitter, Instagram) e godervi le meraviglie della città eterna. Buon tour romano dunque, ci riaggiorniamo presto con altre “WEInterviste” a donne speciali.